Porto di Genova, la nave Medkon Perla respinta dalla protesta, i portuali annunciano nuova mobilitazione – FOTO

Il Calp: «Non c’è spazio nei nostri porti per chi semina morte». L’Autorità di Sistema Portuale fa sapere: «Operatività garantita», ma mezzi pesanti in attesa hanno mandato in tilt la viabilità cittadina – VIDEO

Genova – Giornata ad alta tensione al porto di Genova, dove la mobilitazione scattata dopo l’attacco alla Global Sumud Flotilla ha avuto ripercussioni dirette sulla logistica. Stamattina il Calp (Collettivo autonomo lavoratori portuali) aveva lanciato l’allarme sul possibile arrivo al terminal Spinelli della nave Medkon Perla, proveniente da Israele e diretta in Israele: qui i dettagli.

In serata, il collettivo ha reso noto che la nave, noleggiata dalle compagnie Cosco e Zim, non ha attraccato. «È stata respinta dalla mobilitazione che già da ieri sera ha bloccato il porto di Genova dopo l’infame attacco alla Flotilla – scrivono i portuali –. Non c’è spazio nei nostri porti per chi semina morte. Domani alle 8 ci troveremo al varco Albertazzi per una grande giornata di lotta e di sciopero generale».









La posizione dell’Autorità Portuale
Nel pomeriggio è intervenuta anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ha smentito ogni ipotesi di chiusura dello scalo: «Le attività portuali proseguono regolarmente. Import/export, logistica, traghetti e crociere continuano in piena operatività, con la massima attenzione alla sicurezza dei lavoratori, al diritto di manifestare e alla tutela delle merci».
Secondo l’ente, le limitazioni ai varchi Etiopia e Albertazzi sarebbero state adottate soltanto «per ragioni di sicurezza», mentre restano attivi sia il varco di Ponente – che assicura accesso a tutte le banchine commerciali di Sampierdarena – sia quello di San Benigno. Operativi anche i varchi dedicati a crociere e traghetti, salvo interruzioni momentanee dovute al passaggio dei cortei.
Le ripercussioni sulla viabilità
Al di là delle rassicurazioni ufficiali, i presidi hanno avuto un impatto tangibile sul traffico cittadino. I mezzi pesanti impossibilitati a entrare dalle aree interdette si sono riversati lungo via Guido Rossa, dove sono rimasti in sosta causando code e rallentamenti che hanno reso difficoltosa la circolazione anche sulle direttrici urbane e sul nodo autostradale di Genova Ovest.
Il porto dunque resta formalmente operativo, ma la protesta dei portuali – in particolare il blocco al varco Albertazzi – continua ad avere effetti concreti non solo sullo scalo, ma sull’intera città.
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